Tunisia arrestato con un coltello

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Tunisi, 28 mar 16:32 - Un giovane studente armato di coltello è stato arrestato oggi in Tunisia mentre cercava di entrare all’interno dall’Assemblea dei rappresentanti del popolo (Arp), il parlamento monocamerale tunisino. Gli agenti della sicurezza hanno individuato l’arma con gli scanner, dopo che il ragazzo aveva già passato il cancello principale del parlamento. Il giovane è stato arrestato e portato alla vicina stazione di polizia del Bardo, nel cuore della capitale Tunisi.

Lavoratori unitevi

Novi Ligure - Lo slogan viene facile: “rompiamogli le uova”. Quelle di Pasqua, si intende. Va forte anche “il lavoro non è una merce”. Al grido di «ora basta» i lavoratori del Serravalle Outlet, il più grande d’Europa, gestito dalla multinazionale McArthurGlen, stanno organizzando il primo sciopero in quasi vent’anni di storia del centro commerciale di Serravalle Scrivia. Incroceranno le braccia sabato 15 e domenica 16 aprile, con annessa manifestazione. «Bloccheremo le strade di accesso al centro», annunciano.

Mubarak libero

IL CAIRO - Hosni Mubarak è Stato rimesso in libertà. Due settimane fa la magistratura egiziana aveva disposto la scarcerazione dell'ex presidente egiziano con una decisione che da molti analisti era stata considerata la fine simbolica della 'primavera' egiziana. Mubarak era ricoverato in un ospedale militare.

La monsanto nasconde le prove

Un indagine interna al ministero americano per l'agricoltura avrà come obiettivo quello di far chiarezza su eventuali comportamenti compiacenti nei confronti di Monsanto, anche alla luce della ricerca condotta nel 2015 dall’IARC (International Agency for Research on Cancer), che ha classificato il glifosato come probabile cancerogeno per l’essere umano.

In Mali scontri tribali causati dalla carrestia

Bamako, 23 mar Dieci persone sono morte in violenti scontri tra due gruppi etnici nel centro di Mali, fonte del ministero della sicurezza, le tensioni sono salite a causa del uso del suolo e della scarsità di cibo nella regione. Complice della fame anche l'aumento della disponibilità di armi provenienti dalla Libia ha contribuito allo scoppio della violenza locale in Mali, a causa della siccità i pastori si sono spinti in aree tradizionalmente coltivate dai contadini. Come conseguenze collaterali ci sono state evacuazioni di massa di villaggi e furti di bestiame nel villaggio di Tougou.

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