In Nigeria i ricchi scacciano i poveri con le ruspe

ruspe a lagos

In #Nigeria nella megalopoli di #Lagos si sta portando avanti una speculazione edilizia per ricchi signori, tutto ai danni delle comunita di pescatori locali, che vengono sfrattati senza troppe cautele usando #ruspe e incendiando le case. E' giusto che nel mondo uno sparuto gruppo di faccendieri faccia i suoi porci interessi sulla pelle della povera gente con la complicità del governo che non fa nulla per evitarlo anzi.. La comunita che vogliono sloggiare con la forza conta 300.000 persone e ad oggi ci sono gia 30.000 sfollati dove andranno queste persone, donne bambini uomini giovani vecchi hanno perso tutto. Non hanno piu una casa non hanno piu un lavoro ora possono solo emigrare in europa come ultima speranza.

[citazione Jei]Circa 30mila persone, residenti nella megalopoli di Lagos, sono rimaste senza dimora a causa di scontri tra comunità rivali e di demolizioni ordinate dallo Stato. È quanto affermano alcuni residenti e gli attivisti del gruppo Justice&Empowerment Initiative (Jei) che si occupa di diritti umani e che ha diffuso ieri un comunicato stampa per denunciare quanto sta accadendo.

Sembra che i problemi siano iniziati mercoledì, con alcuni scontri tra residenti nigeriani e altri originari del vicino Benin; alcuni testimoni hanno riferito all’agenzia Reuters di aver visto incendiare file di edifici di bambù. In seguito, la polizia avrebbe intimato alle persone rimaste di andarsene e alcuni bulldozer scortati dalla sicurezza avrebbero terminato di distruggere gli insediamenti di fortuna che davano riparo a molti. Una portavoce della polizia di Lagos ha confermato che parecchie persone sono state arrestate per aver dato fuoco ad abitazioni improvvisate nel distretto insulare di Lekki, ma ha negato le accuse, rivolte alle autorità dal gruppo Jei, di aver contribuito alle demolizioni. Essendo la zona circondata dal mare, molte persone si sono allontanate in barca, senza più niente e senza un posto dove andare.
Il distretto di Lekki è di primaria importanza per gli investitori, che vi stanno costruendo appartamenti di lusso, grattacieli e ristoranti affacciati sull’acqua, per cui attira con la speranza di un lavoro migliaia di persone. Già ad agosto il governo locale aveva intimato a chi aveva costruito senza permesso di andarsene da Lekki e altri distretti vicini, e aveva iniziato con le demolizioni nonostante un tribunale avesse ordinato di attendere un’udienza. La situazione in Nigeria è molto precaria da quando la crisi economica sta portando migliaia persone ogni giorno a lasciare le periferie, dove si conducono le attività di estrazione petrolifera, per cercare lavoro in città già sature. [Reuters / Jei]