In Mali scontri tribali causati dalla carrestia

Bamako, 23 mar Dieci persone sono morte in violenti scontri tra due gruppi etnici nel centro di Mali, fonte del ministero della sicurezza, le tensioni sono salite a causa del uso del suolo e della scarsità di cibo nella regione. Complice della fame anche l'aumento della disponibilità di armi provenienti dalla Libia ha contribuito allo scoppio della violenza locale in Mali, a causa della siccità i pastori si sono spinti in aree tradizionalmente coltivate dai contadini. Come conseguenze collaterali ci sono state evacuazioni di massa di villaggi e furti di bestiame nel villaggio di Tougou. I contadini, i membri del popolo di maggioranza Bambara, per rappresaglia hanno attaccato un gruppo di pastori Fulani perche credevano che gli avessero rubato le mucche. I pastori Fulani sono spesso accusati di criminalità e collusione con jihadisti che hanno seminato il caos in Mali negli ultimi anni, soprattutto al nord, ma più di recente anche nel centro. Adam Thiam, un giornalista del Mali che ha scritto un libro sulle sfide che attendono il mosaico di etnie che vivono nel centro del paese, ha detto che oggi il fragile equilibrio della regione era in pericolo. "La regione centrale sopravvive solo grazie ad un delicatissimo consenso tra le diverse etnie ... che fino ad ora sono riusciti a vivere insieme". "Lo Stato è assente, e il territorio viene lasciato al solo controllo degli jihadisti, e la popolazione si è abituata alla presenza jadista piu di quella governativa e forse preferendola ai soldati governativi".Alcuni rinforzi militari sono arrivati sulla scena per calmare le tensioni. Centinaia di persone sono state sfollate da una violenza simile nel mese di febbraio, anche tra i membri della minoranza Fulani e della bambara. Dopo il rovesciamento del regime di Moamer Kadhafi in Libia, le armi hanno viaggiato liberamente dalla caotica libia attraverso il Mali e il Niger. Dalla ribellione Tuareg del 2012 pilotata poi dagli jihadisti si è innescando un intervento militare internazionale continuo e dall'anno successivo gli Jihadisti continuano a vagare tranquilli per il nord e il centro del paese. Gli attacchi sono all'ordine del giorno, contro i civili e l'esercito, così come contro le forze francesi e delle Nazioni Unite ancora di stanza nel paese di montaggio.

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