La monsanto nasconde le prove

Un indagine interna al ministero americano per l'agricoltura avrà come obiettivo quello di far chiarezza su eventuali comportamenti compiacenti nei confronti di Monsanto, anche alla luce della ricerca condotta nel 2015 dall’IARC (International Agency for Research on Cancer), che ha classificato il glifosato come probabile cancerogeno per l’essere umano.
Il colosso americano, in attesa dell’approvazione per l’acquisizione da parte di Bayer (con un investimento quantificato in 66 miliardi di dollari), si difende dalle accuse rispedendole al mittente e affermando che i documenti svelati costituiscono solo una parte di quelli depositati nel corso delle azioni legali.
Focalizzando l’attenzione sull’Italia, l’impiego dell’erbicida è attualmente proibito se associato all’ammina di sego polietossilata, altrimenti può essere utilizzato, con il solo limite di non diffonderlo durante le operazioni che anticipano il raccolto e la trebbiatura delle culture, così come in aree situate nelle vicinanze di parchi pubblici e campi sportivi. In altre parole, anche nel nostro paese la sostanza non è ancora stata messa al bando, ma viene usata normalmente.
Repubblica.it