Sulla siria la propaganda europea ha lavorato bene

devastazioni siriane

Tutto quello che ti è stato detto sulla guerra siriana era sbagliato, finora

Raccontava Stefano Chiarini che i rais mediorientali, in fondo, si somigliavano tutti. Anche quelli che avevano studiato in Occidente – quasi tutti quelli giovani, ora – se volevano governare i loro paesi dovevano fare i conti con le culture, gli interessi, le tribù (vagli a spiegare la società a struttura tribale a chi immagina esistano solo “gli individui”, ovviamente “liberi” per definizione giuridica e non per condizione reale).

Algeria scarica i migranti al bordo del deserto (anche in agosto)

L'Algeria ha espulso 3.231 africani sub-sahariani nell'arco di un mese mentre continua la sua politica di abbandono delle persone nel deserto e costringendole a camminare verso Assamaka in Niger.

Secondo i dati pubblicati da Alarme Phone Sahara, che lavora con una rete di informatori nella regione, questa cifra comprende 63 donne, 82 ragazze e 77 ragazzi.

La maggior parte dei rifugiati proveniva da Niger, Mali e Guinea Conkary.

La qualita degli scontri aumenta

Almeno 40 persone sono state uccise e altre 60 sono scomparse a seguito di un attacco di estremisti islamici contro due campi militari in Mali, ha detto il governo di Bamako che ha accusato un gruppo legato ad Al-Qaida.

Il governo del Mali ha detto che gruppi affiliati ad al-Qaida hanno attaccato le basi militari nel Mali centrale; il bilancio delle vittime comprende 25 soldati e 15 estremisti islamici, riporta Dw.

Afghanistan lo sterminio continua

Roma, 19 set. - La guerra in Afghanistan e' la piu' letale al mondo: lo riferisce l'Armed conflict location and event data project (Acled), secondo cui ad agosto le vittime afghane hanno superato quelle in Yemen e Siria di ben tre volte. Ogni giorno mediamente 74 persone hanno perso la vita, e su 2.307 morti il 20 per cento sono civili.

A mettere in luce i dati e' l'emittente 'Bbc', che ricorda che a giugno il Global Peace Index aveva classificato il Paese centroasiatico come il meno pacifico del mondo.

L'italia è nelle peste anche per colpa di Napolitano

[testo citato]Due giorni dopo l'Italia avrebbe partecipato alla missione Onu in sostegno dell'intervento militare di Francia e Gran Bretagna. In una stanza riservata del teatro dove era in programma il Nabucco diretto da Riccardo Muti, si riunirono Silvio Berlusconi (allora premier), Giorgio Napolitano (Presidente della Repubblica), Gianni Letta, Renato Schifani, il ministro della Difesa Ignazio La Russa (con Franco Frattini in collegamento). A raccontare nuovi elementi è Guido Crosetto, allora sottosegretario alla Difesa e presente in quel momento.

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